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Aprile 2018

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La nascita della prima Land Rover | Come Land Rover ha affrontato spedizioni scientifiche ed intrepide avventure | L’editor di GQ, Dylan Jones, parla di ispirazione con il nostro Chief Design Officer Gerry McGovern | Quale sarà l’impatto dei veicoli elettrici e connessi | Affrontare i 999 gradini della Porta del Paradiso in Cina

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L’AUTO DI PRE-PRODUZIONE NUMERO 7 “È una storia davvero sorprendente”, dice Mason sorridendo mentre gira lentamente intorno al veicolo targato SNX 910, osservando ogni dettaglio dei suoi consumati pannelli della carrozzeria. “Avevo una piccola officina a Birmingham e un tipo un giorno è entrato chiedendomi se ero interessato a comprare due vecchie Land Rover Series 1 rimaste in disuso nel suo giardino fin dal 1988. Se non fossi stato interessato, allora le avrebbe fatte demolire, perché doveva liberare lo spazio che occupavano. Non ci pensai su più di tanto, per questo non mi decisi ad andare a vederle fino a due mesi più tardi”, ricorda ora scuotendo la testa. Quando Reg è finalmente arrivato a ispezionare i veicoli, si è visto davanti un’auto completa e un autentico rottame, entrambe sommerse fino agli assi da 20 anni di fango accumulato. Dopo aver concordato un prezzo con il venditore, Mason e il suo amico Dave Amphiett hanno speso quasi quattro mesi di lavoro in officina per ripristinarle. È stato soltanto quando Reg ha mostrato a un amico, un altro grande fan della Series 1, una serie di fotografie delle due vetture che aveva scattato, che ha realizzato che uno dei suoi acquisti poteva essere qualcosa di molto speciale. “Il mio amico ha capito che l’auto arrugginita era un prototipo dal piantone dello sterzo”, spiega Mason. “La normale unità di produzione comprende una singola staffa, mentre il piantone della mia auto era fatto da tre staffe saldate insieme”. Dopo ulteriori ispezioni, Reg scoprì che il telaio era contrassegnato dal numero “7”, il che stava a indicare che la vettura era, in effetti, uno dei primi prototipi. “Il motore era numerato con il 6, mentre il cambio e il radiatore erano contrassegnati entrambi con il 7. Tutto aveva senso. È stato allora che ho capito di possedere una bestia rara”. NATA PER SOPRAVVIVERE Land Rover inviò un’équipe capitanata dall’esperto e storico della società Mike Bishop ad esaminare la L07, e la sua autenticità venne confermata. Dopo averla acquistata da Mason, il team di Land Rover scoprì, con ricerche durate dei mesi, che la macchina targata SNX 910 conteneva un motore di prova costruito durante le prime fasi del 1948, e che era uno dei dieci prototipi che furono messi alla prova dal leggendario ingegnere Land Rover Arthur Goddard, dal collaudatore Johnny Cullen e da nientemeno che Maurice Wilks, allora direttore tecnico di Rover, che propose per primo l’idea della Land Rover. Forse ancora più importante è il fatto che la L07 fu uno dei veicoli di lancio al Motor Show di Amsterdam nel 1948. “Si può certamente dire che la Land Rover venne assai ben ricevuta durante il salone”, dichiara Arthur Goddard, oggi novantaseienne, che fu presente al lancio. “È anche importante ricordare che l’auto era stata progettata e realizzata in alcuni mesi, e che la maggior parte della fase di rodaggio venne fatta da noi tre nei pressi della casa per le vacanze di Maurice Wilk, nell’isola di Anglesey, in Galles. Al momento del Motor Show erano pronti solo dieci prototipi. Io guidai il prototipo numero 3 fino ad Amsterdam: era il mio primo viaggio all’estero”, dice ridendo. “In fin dei conti fu il successo della Land Rover a cambiare il destino di Rover”. Nei primi due anni, furono realizzati ben 24.000 esemplari. Dopo il suo debutto ad Amsterdam, la numero 7 fu convertita da veicolo per la guida a sinistra a veicolo per la guida a destra, verso la fine del 1948; rimase proprietà di Land Rover fino al 1955, quando venne venduta al suo primo proprietario di Solihull. Secondo l’ingiallito libretto di circolazione originale dell’auto, miracolosamente sopravvissuto, l’auto passò poi fra le mani di vari proprietari delle Midlands, fino a raggiungere il suo proprietario finale, Alexander Maddison di Alderminster (vicino Stratford-upon-Avon), che aveva un’attività lattiero-casearia e che, fra l’altro, acquistava e vendeva automobili. Fu proprietà del signor Maddison dal 1967 al 1969, quando se ne persero le tracce. E infine Reg Mason ricevette il visitatore nella sua officina, 48 anni più tardi. “L’AUTO ERA STATA PROGETTATA E REALIZZATA IN ALCUNI MESI, E LA MAGGIOR PARTE DELLA FASE DI RODAGGIO VENNE FATTA DA NOI TRE” ARTHUR GODDARD, DEVELOPMENT ENGINEER PER LAND ROVER NEL 1948 In alto a sinistra: June Maddison osserva l’auto targata SNX 910 per la prima volta dal 1969. In basso nel centro: Il libretto di circolazione ingiallito è sopravvissuto miracolosamente, preservandone la storia, compreso l’acquisto di Alexander Maddison nel 1967 23

 

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La rivista Onelife di Land Rover presenta storie da tutto il mondo che celebrano la forza interiore e la spinta ad andare oltre i propri limiti.

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Jaguar Land Rover Limited: Registered office: Abbey Road, Whitley, Coventry CV3 4LF. Registered in England No: 1672070

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