Views
6 months ago

Aprile 2018

  • Text
  • Rover
  • Anni
  • Veicoli
  • Viene
  • Essere
  • Veicolo
  • Venne
  • Mondo
  • Auto
  • Dopo
La nascita della prima Land Rover | Come Land Rover ha affrontato spedizioni scientifiche ed intrepide avventure | L’editor di GQ, Dylan Jones, parla di ispirazione con il nostro Chief Design Officer Gerry McGovern | Quale sarà l’impatto dei veicoli elettrici e connessi | Affrontare i 999 gradini della Porta del Paradiso in Cina

UN MONDO DI AVVENTURE

UN MONDO DI AVVENTURE “ HO PENSATO CHE QUESTA FOSSE SEMPLICEMENTE LA MIGLIORE AUTO AL MONDO” GAVIN THOMPSON Castello di Eastnor, Ledbury, Regno Unito. È la fine di dicembre 2017 quando una vecchia Range Rover del 1971 viene finalmente ricongiunta al suo primo conducente. Non si tratta, però, di una Range Rover come le altre (e d’altra parte Gavin Thompson non è un autista come gli altri): è una VXC 765K che prese parte alla British Trans-Americas Expedition e fu uno dei primi due veicoli a percorrere gli oltre 30.000 chilometri dell’intera Pan-American Highway, attraversando anche il famigerato Darien Gap, fra il 1971 e il 1972. Gavin Thompson, alto e con gli occhi di ghiaccio, pieno di battute umoristiche e al tempo stesso sobrio, fu uno degli intrepidi membri che vi presero parte. Nel 1968 Gavin Thompson stava prestando servizio in Germania nella British Army. Era conosciuto nella sua brigata come “Wheels” perché già a quattro anni sapeva guidare, e gli venne chiesto di organizzare la sezione di autotrasporto del reggimento. Sarebbe stato l’inizio di una lunga relazione con Land Rover, il veicolo preferito della sezione. Fu la combinazione fra le sue abilità di pilota, l’accesso a una Land Rover nuova di zecca e un talento innato per il networking che gli avrebbe valso un accesso inaspettato al rally London to Sydney Marathon del 1968. E nonostante dovette rinunciare alla versione a trazione integrale, la Land Rover nelle mani di Gavin si comportò bene. Poco dopo, nell’estate del 1970, la nuova e rivoluzionaria Range Rover venne lanciata generando clamore a livello mondiale. Con un lancio che sembrava uno spettacolo della west-end di Londra, l’auto "adatta a tutto" si collocò sul mercato imponendo nuovi standard e Gavin Thompson, che fu immediatamente colpito da questo lussuoso SUV davvero rivoluzionario, racconta con entusiasmo: “Ho pensato che questa fosse semplicemente la migliore auto al mondo”. Qui sopra: le due Range Rover si comportarono con onore durante tutto il percorso della spedizione di 30.000 chilometri, che comprendeva il Darien Gap.A destra: 45 anni più tardi, Gavin Thompson si sente a casa sua guidando di nuovo la VXC 765K nel territorio del castello di Eastnor, il luogo dove vennero testati i prototipi Range Rover nei tardi anni Sessanta Fu anche grazie alle sue indubbie capacità di networking che Gavin venne contattato dal comitato della British Trans-Americas Expedition, e in particolare dal maggiore dell’esercito John Blashford-Snell, che gli chiese di formare un team per attraversare in auto il percorso dall’Alaska a Capo Horn. Con un intoppo: il Darien Gap, fra Panama e la Colombia. Il Darien Gap, o semplicemente Darién (conosciuto anche come “El Tapón”, ovvero “il tappo”), della lunghezza di 160 chilometri, era (ed è) un territorio impraticabile di foreste pluviali e giungla, senza ponti, strade e nemmeno sentieri: solo un infinito, fittissimo sottobosco. In teoria, e come risultò evidente anche in pratica, la Range Rover aveva tutto quello che era necessario all’impresa. Quando parlò con Lord Stokes, allora a capo di British Leyland, Gavin spiegò perché voleva delle Range Rover per la spedizione dicendo che offrivano “un potente motore V8 a benzina, sospensioni a molla elicoidale perfette per le lunghe percorrenze, e livelli di comfort impareggiabili per conducente e passeggeri”. Ed erano anche, naturalmente, veloci. Nelle giungla sarebbero poi state messe alla prova come non mai, attestando le abilità di questo nuovo veicolo oltre ogni ragionevole dubbio. Per la spedizione le due Range Rover furono dotate di occhioni di traino heavy-duty, protezioni su misura per la griglia e una protezione per il serbatoio. Su ciascun veicolo fu inoltre montato un verricello a motore. Per incrementare lo spazio di carico, la panca posteriore fu ridotta a un solo sedile. Da uomo militare, Gavin insistette che i veicoli fossero verniciati nei colori reggimentali del blu e del bianco. Nel dicembre del 1971 i due veicoli furono imbarcati verso Anchorage e la spedizione ebbe inizio. FOTOGRAFIA: BRITISH MOTOR MUSEUM HERITAGE TRUST (4) 46

RIGHT XXXXXX 47

 

Land Rover

Rivista ONELIFE

 

La rivista Onelife di Land Rover presenta storie da tutto il mondo che celebrano la forza interiore e la spinta ad andare oltre i propri limiti.

Land Rover ha sempre rappresentato la libertà di andare ovunque e la capacità di farlo in qualsiasi modo. L’ultimo numero di ONELIFE esalta questo spirito, trasportandoci in tutto il mondo per celebrare ogni genere di avventura, dalla più esotica alla più ordinaria. Da una città dell’India, nel cuore dell’Himalaya, dove le Land Rover Serie I e II regnano supreme, fino alla stupefacente Contea di Donegal, in Irlanda, dove il biologo marino Monty Halls, ha vissuto una divertente avventura di famiglia con Discovery.

Archivio

Ottobre 2018
Aprile 2018
Novembre 2017
Aprile 2017
Ottobre 2016

Jaguar Land Rover Limited: Registered office: Abbey Road, Whitley, Coventry CV3 4LF. Registered in England No: 1672070

I dati forniti provengono da test ufficiali del produttore eseguiti nel rispetto delle normative UE. Il consumo di carburante effettivo di un veicolo può variare rispetto ai risultati di tali test e i dati qui indicati hanno solo finalità comparative.