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Ottobre 2016

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Scopriamo Nuova Discovery | Ben Ainslie: ritratto di una leggenda della vela | Uno sguardo al futuro della mobilità e dei trasporti | Copenaghen, la città più bella del mondo?

ELEMENTO 03 LA QUEEN

ELEMENTO 03 LA QUEEN MARY “Sono stati i nostri ingegneri specializzati che hanno inventato questa soluzione”, dice Alex Heslop, Chief Engineer per la nuovissima Discovery. “Dimostra cosa è possibile fare quando si affronta un problema d’ingegneria senza nessun preconcetto a proposito di quale potrebbe essere la soluzione, o su come si è affrontato in passato. Sono riusciti a migliorare sensibilmente la performance dell’auto in un’area critica e a risparmiare peso utilizzando qualcosa che era già presente. È un’idea fantastica”. Chiama “il labirinto” e la “tana del coniglio” le parti fondamentali del nuovo sistema di aspirazione dell’aria che permette alla Discovery di vantare una profondità di guado nell’acqua fino a 900 mm, ovvero ben 200 mm più di prima. È senza dubbio il record del settore. Per farlo, la nuova vettura non “respira” attraverso la griglia, ma aspira l’aria attraverso quello che è stato scherzosamente battezzato “imbuto Queen Mary” (dal nome del celebre transatlantico), ovvero il dislivello di 6 mm dove il cofano incontra i parafanghi anteriori, vale a dire l’apertura più elevata dell’auto. Quel cofano a conchiglia è da tempo un segno distintivo del design della Discovery, e ha anche una funzione pratica. Dopo che l’aria è stata aspirata nel gap, viene risucchiata nel piccolo spazio esistente fra la superficie esterna e quella interna del cofano. Il percorso complesso che segue, il “labirinto”, ne rallenta il flusso, forzandola a rilasciare eventuale umidità. L’aria prosegue poi nel cofano e scende dritta verso “la tana del coniglio”, ovvero nel vano motore, passando attraverso un altro filtro dell’acqua, prima di poter arrivare al motore stesso. “Ovviamente abbiamo pensato: e se qualcosa bloccasse quella fessura?”, dice Alex. Le ostruzioni di neve presentavano il rischio maggiore. Ma il sistema venne testato nella galleria del vento, e poi nell’Artico, guidando per centinaia di miglia direttamente dietro a un grosso camion, sulla neve fresca. Il nuovo sistema superò il test con facilità. “Il nuovo design è talmente funzionale che la vettura riuscirebbe a procedere anche a una profondità superiore ai 900 mm”, dice Alex. “Ma quando si attraversa un fossato di quella profondità, l’estremità posteriore comincia a galleggiare. Si potrebbero aprire le portiere posteriori per fare entrare dell’acqua e permettere alle ruote posteriori di ritrovare la trazione sul fondale. Ed è qualcosa che abbiamo effettivamente testato... Ma non consigliamo ai nostri clienti di farlo, poiché danneggerebbe i tappetini! Una profondità di 900mm sarà più che sufficiente per tutti”. 44

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Land Rover

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